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Zitti! Parlo io

Studio d'Arte Gs - Galleria Signorini

PIERANGELO BENETOLLO

Zitti! Parlo io

Mostra di Pittura

dal 3 al 17 Ottobre 2015

Inaugurazione Sabato 3 Ottobre Ore 17,30

Orari mostra

Dal mercoledì al Sabato dalle ore 16,30 alle ore 19,00

Sempre aperto su appuntamento

 

Zitti! Parlo io

Già in Respiro vegetale, un’esposizione di qualche anno fa, la rappresentazione di erbe, piante, fiori scavati nei minimi particolari dava quella sensazione d’immersione in un puro iperrealismo dove la visione si fondeva con la parola immaginata. In Zitti! Parlo io, il concetto di rappresentazione si fa più narrativo, quasi che oltre l’oggetto e la proposizione della natura attraverso i vegetali o le nature morte fornisse, bella e pronta, una storia da raccontare. Questo racconto, Benetollo ce lo presenta utilizzando metafore visive, attraverso decise quanto eleganti pennellate che ci conducono in un iperrealismo, caratterizzato da sfondi in dissolvenza che rendono la composizione dinamica e moderna.

In Zitti! Parlo io, che dà il titolo alla mostra, l’artista rilegge la natura morta presentandoci dei fiori di tarassaco reclinati, quasi appassiti, tranne uno, indomito e autoritario che funge da grande dittatore o da direttore d’orchestra.

L’oggetto rappresentato è sempre protagonista o fa parte dell’azione, come la focalizzazione sul vasetto della marmellata di Chiamano al telefono, dove un cucchiaio appoggiato al pane spalmato di confettura, destramente dipinto in perpendicolare al vaso, rimanda all’azione di un qualcuno che s’è allontanato, still life di un momento rubato alla fotografia, colmo di dinamismo quanto di ironia.

In Gemelli diversi, idue piccoli recipienti cilindrici del sale e del pepe, accostati alla tazzina del caffè, equilibrata da un lucido cucchiaio che come un filo lega la composizione, sembrano esprimere la più semplice delle oggettività, ma il pensiero non può svincolare dalla metafora  contrastante del bianco e del nero, del positivo e del negativo, del buono e del cattivo.

Benetollo, lavora anche su altre componenti con arguzia e abilità tecnica.

In Mi fido di te l’affermazione può essere letta sui generis, come ironica difesa da qualsivoglia invasione privata, ma può anche essere diretta ad una non proprio lampante fiducia verso una femminilità interpretata ai limiti della misoginia.

Ma è il lato romantico quello che più emerge nelle sue composizioni. Il fiore del ricordo, il sentiero del sole, la strada di luglio, sono spezzoni di titoli che si aggiungono al bianco, alla luce sempre presente nei dipinti di Benetollo, anche in quelli notturni, dove un raggio di luna o un chiarore di lucciola illumina un particolare o lo sfondo in dissolvenza.

E’ una poetica, quella di Benetollo, che accomuna l’ambiente con la vita quotidiana, vissuta e vista nelle piccole cose. I verdi e i gialli, colori dominanti nei suoi lavori, accompagnano il racconto della natura e dell’uomo, lo fissano all’interno di un supporto ornamentale e lo rendono fruibile nella sua filosofica semplicità.

Guido Signorini

Settembre 2015

Studio d'Arte GS - Lendinara – Tel. 3480320637

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