Calendario Inaugurazioni

« Dicembre 2017 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31

Newsletter

Iscriviti alla nostra Newsletter
Privacy e Termini di Utilizzo
Iscriviti e potrai ricevere informazioni riguardanti Mostre ed Eventi e sulle Opere pubblicate.

Non chiedetemi perchè

Mostra di Pittura di Gelindo Baron

Inaugurazione Sabato 30 Aprile 2016 ore 17,30

Introduzione di Guido Signorini

Orari mostra dal 30 Aprile al 14 Maggio 2016

Dal Mercoledì al Sabato dalle ore 16,30 alle ore 19,00

 

Altri giorni e altri orari su appuntamento

www.studiodartegs.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Lendinara Via G.B. Conti 38 - Palazzo Laurenti Tel 348 032 0637

 

*

Già dal titolo “Non chiedetemi perché” s’intuisce quanto, gli ultimi lavori di Gelindo Baron, siano carichi di quell’eleganza cromatica mediatrice di un messaggio risalente agli anni settanta, rivisitato con spirito ironico e innovativo, finalizzato per spiazzare e provocare critici e collezionisti.

Se da una parte è evidente l’inserimento di icone pubblicitarie sfumate e ghigliottinate (è il caso dell’uso testuale di frammenti pubblicitari incompleti), dall’altra appare, in tutta la sua interezza, l’abilità di costruzione del dipinto.

In Dalì, l’accostamento del ritratto alla figura femminile, suggellato da una triade di occhi incorniciata nella specularità del nome, trasforma la composizione in un gioco di rimandi dove il pop si fonde col surreale.

In un altro lavoro, icone irregolari configurano un collage di paesaggi dove la moltitudine di colori costruisce altrettante cornici.

O ancora, una scacchiera, accoglie citazioni rinascimentali dense di colori pastellati che uniscono simbologie feticistiche sintetizzate nella forma del giullare, del re nudo.

Dove è più marcato il significato consumistico e l’oggetto assolve alla centralità della composizione, il contorno scenografico appare come sottotitoli di un film in lingua, dove il protagonista, in questo caso la nuotatrice, rapisce la scena.

In un altro dipinto, la struttura architettonica diventa narrativa. Le sezioni sono frammentate da gialli e blu, la centralità del bianco sporco, in alto, funge da faro orientativo, il supporto cartonato degrada volutamente la costruzione dello spazio, arricchendolo con forti campiture di blu.

In altre composizioni, la provocazione diventa più esplicativa. E’ il caso della smitizzazione dell’icona della mela, attraverso la costruzione di un autoritratto che cancella ogni ambizione mediatica, riportando il tutto ad un gioco minimalista illuminato da tonalità di ruvido giallo.

Oppure il gioco metaforico che esplode in un robot alla guida di una improbabile automobile, o in alternanze dichiarate dove la consacrazione del marchio è demolita da frammenti circolari la cui contrapposizione divide nettamente il dipinto.

E’ un Pop rivisitato in chiave estemporanea quello di Baron, dove consumismo e tradizione si fondono in una competizione irreale. La forma, il ritratto, l’aggressione del colore, si collocano meticolosamente in uno spazio la cui dimensione è incerta, contrapposta ad un messaggio che, attraverso metaforiche note, manifesta lucidità e trasgressione.

Guido Signorini

Studio d'Arte GS - Lendinara – Tel. 3480320637

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Privacy & Cookies